Call for papers

Call for papers n.13: Joyce e l’inconscio

 

Nuova scadenza: 15 settembre 2022

 

Italo Svevo, in una conferenza del 1927 dedicata a James Joyce, si augurò l’arrivo di un «forte psicoanalista» in grado di «studiare i suoi libri che sono la vita stessa […] ricordata con l’ingenuità di chi l’ha vissuta e sofferta». Questo auspicio si realizzò quando Carl Gustav Jung e Jacques Lacan si interessarono, con spirito e approcci affatto diversi, alla vita e all’opera dello scrittore irlandese.

Il primo ebbe un rapporto diretto con Joyce avendo avuto l’occasione di conoscere sua figlia, affetta da una grave forma di psicosi, per un consulto di carattere psichiatrico. Il contributo teorico più importante dello psicoanalista svizzero in proposito è costituito da un testo del 1932, dedicato all’Ulisse, nel quale egli espresse una profonda irritazione paragonabile a quella provata «di fronte a una qualsiasi altra forma di surréalisme» capace di travalicare la sua personale «capacità d’intendimento».

Lacan, al contrario, ebbe occasione d’assistere a una delle prime letture pubbliche di brani del capolavoro joyciano tenutesi, nel periodo della sua prima pubblicazione, presso la libreria Shakespeare & Co. di Parigi.Il futuro psicoanalista, al contrario di Jung, era affascinato da ogni forma d’avanguardia artistica e, anche per questo, fu colpito dallo stile dell’Ulisse. Il testo dello scrittore irlandese suscitò una grande emozione in Lacan e gettò, nella profondità del suo animo, semi destinati a sbocciare completamente nella fase matura del suo itinerario intellettuale. Infatti, più di mezzo secolo dopo, egli intreccerà profondamente la sua ricerca con la produzione artistica e con la vicenda biografica dello scrittore irlandese nel corso del suo ventitreesimo seminario.

 Gli anni trascorsi da Joyce a Trieste esercitarono anche una duratura influenza sulla cultura italiana che, iniziata negli anni della prima diffusione della psicoanalisi e della produzione letteraria di Svevo nel nostro paese, è continuata, seppur con alterne fortune, sino a oggi. Lo dimostrano anche la pubblicazione, nel 2019, del sesto e ultimo volume della traduzione italiana del Finnegan’s Wake, avviata da Luigi Schenoni e terminata da Enrico Terrinoni e Fabio Pedone, e quella della nuova traduzione dell’Ulisse per Bompiani, con testo a fronte, in occasione del centenario della prima edizione in lingua originale.

Ecco perché riteniamo che sia interessante tornare a riflettere, anche sulle pagine de L’inconscio, sul controverso e complicato rapporto tra l’opera dello scrittore irlandese e la psicoanalisi. Invitiamo, dunque, gli interessati a sottoporci i loro contributi dedicati a indagare, oltre alla già menzionata influenza di Joyce su Jung, Lacan e Svevo, il rapporto tra lo scrittore irlandese e la cultura psicoanalitica italiana e internazionale.

L’inconscio. Rivista Italiana di Filosofia e Psicoanalisi è una pubblicazione online con revisione a doppio cieco. L’inconscio pubblica articoli in italiano, inglese, francese, portoghese, tedesco e spagnolo. Ogni numero si divide in quattro parti: un’intervista a uno studioso di chiara fama, una sezione monografica, una di varia dedicata alla discussione generale e un’appendice di note critiche.

L’inconscio ha pubblicato, tra gli altri, contributi di Lucilla Albano, Sergio Benvenuto, Fabio Ciaramelli, Francesco Conrotto, Nadia Fusini, Carlo Ginzburg, Romano Luperini, Pietro Montani, Bruno Moroncini, Francesco Napolitano, Felice Papparo, Jacques Rancière, Élisabeth Roudinesco, Pierangelo Sequeri, Yannis Stavrakakis, Francesco Saverio Trincia.

Gli studiosi interessati possono inviare il loro contributo all’indirizzo mail inconscio.rivista@gmail.com, insieme a un abstract in inglese (massimo 600 caratteri, spazi inclusi), a cinque parole chiave in inglese e a una breve nota biobibliografica (massimo 400 caratteri).

La lunghezza massima dei contributi è fissata per le tre sezioni della rivista come segue:

– monografica: massimo 40000 caratteri, spazi inclusi;

– varia: massimo 20000 caratteri, spazi inclusi;

– note critiche: massimo 10000 caratteri, spazi inclusi.

Tutti i contributi proposti alla rivista devono essere inediti; qualora accettati per la pubblicazione, non possono essere riprodotti altrove senza previo consenso da parte della redazione. Tutti le proposte sono sottoposte a double blind peer review, il cui risultato sarà comunicato agli autori dalla redazione via mail. Gli articoli non conformi alle norme redazionali e non redatti secondo il modello della rivista non saranno considerati per la pubblicazione.

Le norme redazionali e il modello di redazione del testo sono entrambi reperibili e disponibili per il download sulle pagine:

http://www.inconsciorivista.it

https://wwwunical.academia.edu/LinconscioRivistaItalianadiFilosofiaePsicoanalisi (sezione “Drafts”).

La scadenza per la proposta dei contributi è fissata al 30 aprile 2022.

Extended deadline: 15 settembre 2022

 

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